Il quadro normativo UE in materia ambientale è in forte evoluzione su diversi aspetti e gli obblighi di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) assumono un ruolo sempre più centrale per le imprese che operano sui mercati europei. Questo significa che le aziende dopo aver immesso un prodotto sul mercato, sono chiamate a farsi carico anche del loro fine vita, dal finanziamento alla gestione della raccolta e riciclo fino agli adempimenti informativi e documentali che possono essere diversi nei Paesi in cui operano.
Le novità normative europee stanno infatti introducendo obblighi sempre più articolati e trasversali. Un primo esempio è il nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi e sui Rifiuti di Imballaggio, il PPWR (Regolamento UE 2025/40), entrato in vigorel’11 febbraio 2025 e applicabile, in via generale, dal 12 agosto 2026. Il regolamento avrà impatti concreti su molte imprese, perché introduce requisiti lungo l’intero ciclo di vita degli imballaggi, dalla progettazione alla riciclabilità, fino all’etichettatura e agli obblighi di conformità. In pratica, un’azienda che commercializza prodotti confezionati dovrà verificare, ad esempio, se i propri imballaggi rispettano i nuovi requisiti europei, se le informazioni riportate sono corrette e se la dichiarazione di conformità UE e la documentazione tecnica sono coerenti con quanto richiesto dal regolamento. A questo si affianca il Regolamento Batterie (UE) 2023/1542, entrato in vigore il 17 agosto 2023 e già oggetto di successivi aggiornamenti, che amplia in modo significativo gli obblighi per i soggetti coinvolti nella filiera. Le imprese che producono, importano o distribuiscono batterie, o prodotti che le incorporano, devono confrontarsi con temi come requisiti di sostenibilità e sicurezza, etichettatura, marcatura, tracciabilità, registrazione, raccolta, responsabilità estesa del produttore, due diligence e gestione del fine vita. Per esempio, un produttore di apparecchiature elettroniche con batterie integrate, oppure un’azienda che commercializza sistemi di accumulo o mezzi di micromobilità, deve valutare con attenzione gli adempimenti applicabili nei mercati in cui opera e organizzarsi per garantire la conformità lungo l’intera catena del valore.
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