Il 2026 segna una fase cruciale per la gestione del Formulario di Identificazione del Rifiuto (FIR), nel quadro della progressiva entrata in operatività del RENTRI (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti). Con la conversione in legge del D.L. 31 dicembre 2025, n. 200, è stato chiarito che, fino al 15 settembre 2026, il FIR può essere emesso, a scelta del produttore o detentore, sia in formato digitale sia in formato cartaceo. Una volta definita la modalità di emissione, questa vincola però l’intera filiera: trasportatore e destinatario devono infatti gestire il formulario nello stesso formato, senza possibilità di una gestione mista. In altre parole, se il FIR nasce digitale, resta tale fino alla conclusione del processo; se nasce cartaceo, deve essere gestito integralmente su supporto cartaceo.
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Dal 14 aprile 2026 cessano le modalità operative di sicurezza introdotte per la gestione del FIR digitale nella fase iniziale di avvio del sistema. Nella fase precedente erano infatti previste procedure dedicate per far fronte a eventuali criticità, come l’indisponibilità della piattaforma, problemi di connettività o dei servizi di autenticazione digitale, anche attraverso specifiche misure di continuità operativa.
Si apre quindi una fase ordinaria di gestione: le modalità straordinarie non sono più operative in via generalizzata e gli operatori devono organizzarsi per garantire la regolare gestione del formulario secondo le modalità vigenti. Resta fermo che, fino al 15 settembre 2026, il FIR può ancora essere emesso anche in formato cartaceo, in alternativa al digitale, con obbligo per l’intera filiera di adottare lo stesso formato scelto all’origine. Si tratta di un passaggio tutt’altro che formale, perché segna il superamento della fase “assistita” del RENTRI e l’avvio di un utilizzo pienamente operativo della piattaforma.
Si assisterà quindi a un periodo di transizione tra aprile e settembre 2026 con connotazioni più rigide rispetto alla fase precedente. Ci sarà una significativa riduzione dei margini di flessibilità operativa, accompagnata da un rafforzamento delle responsabilità in capo agli operatori e dall’introduzione di regole più stringenti, soprattutto in seguito alla cessazione delle precedenti misure di sicurezza.
In questo contesto Erion supporta le aziende con formazione specialistica e servizi dedicati alla gestione documentale, per semplificare le attività e ridurre il rischio di errori.
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